Weddar è l’App che rende anche il clima “social”

Che il mondo dovesse d’ora in poi essere sempre più social grazie alle tecnologie era chiaro, ma che lo si potesse fare anche grazie alla meteorologia questo di certo appare più insolito. Lo si deve a Weddar, la prima social App per le previsioni meteo disponibile gratuitamente in rete dal 2011 e che sta avendo un gran successo in tutto il globo. Weddar, è il primo social network delle previsioni meteo. Lanciata l’applicazione il login viene effettuato attraverso il proprio account Facebook o Twitter e l’app riconosce la nostra posizione tramite GPS automaticamente. È a quel punto che l’utente può fornire le informazioni meteo relative al luogo in cui ci troviamo. A quel punto si può selezionare una nuvola che rappresenta la temperatura, il grado di nuvolosità, l’intensità di eventuali piogge e la forza del vento. Una volta apportate le modifiche, queste vengono salvate e mostrate sulla mappa, in modo tale che tutti gli altri utenti possano visualizzare le previsioni da noi create. Utilizzando il geolocator dello smartphone, l’applicazione è in grado di raccogliere tutti gli elementi sul meteo ricevuti dai singoli utenti e li presenta su una mappa.

Weddar schermata iphone   weddar

Finalmente le persone riscoprono il contatto con l’ambiente, diventando facilmente partecipi di resoconti utili, tanto per i singoli, quanto per eventuali studi di settore o ricerche meteorologiche. Un modo di mappare nello specifico  il clima, ma anche ricominciare a guardare con occhio “biologico” al proprio mondo. L’uomo riprende in mano con questa innovazione, resa possibile dai nuovi device, ciò che aveva delegato alle macchine. Con il vecchio servizio meteo si ottiene la consueta e generale previsione: luogo, gradi temperatura, percentuale di umidità, tipologia di vento e quant’altro; con Weddar invece si avranno notizie molto più dettagliate a “misura d’uomo”, perché alle previsioni standard si aggiungono gli aspetti “social” tipici del Web 2.0: infatti può esserci vento ma può essere un «vento fastidioso», oppure «c’è un po’ di vento ma si sta bene».

Nasce così il primo social meteo: un’idea originale che consente a chiunque di divenire reporter del tempo grazie ad uno smartphone, meteo altamente elaborati sulla specifica posizione geografica; fornendo così un servizio utile ai singoli individui ma anche alle istituzioni. Una sorta di convergenza dei contenuti che consentirebbe di sommare queste nuove “folksonomie climatiche”, alle normali previsioni realizzate scientificamente dai meteorologi.

L’utilizzo potrebbe essere quello di un confronto con un database storico realizzabile negli anni, e le previsioni scientifiche così da verificarne anche la precisa corrispondenza con i fenomeni realmente manifestatisi. Insomma un social network che attraverso un’App ci permette non più di dare informazioni solo alle imprese come solitamente accade, ma di fornirle stavolta alla scienza e a noi stessi per tornare a capire il nostro pianeta.

L’applicazione è disponibile gratuitamente sull’Apple Store oppure può essere scaricato in versione Android direttamente dal sito di Weddar.

Mario Melillo

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