Marketing del futuro: Nel Mulino che vorrei è il primo progetto di co-generazione di idee made in Barilla

Barilla ha lanciato nel marzo del 2009 una operazione on-line formidabile, la prima in Italia, attraverso la piattaforma partecipativa “Nel Mulino che Vorreiwww.nelmulinochevorrei.it a capo dell’operazione il Direttore del Brand Development Eugenio Perrier. È una operazione rivolta ai prosumer: ovvero quei consumatori moderni che nella definizione di Kevin Roberts non si limitano a consumare i prodotti ma che interagiscono tra loro e con le imprese per decretare il successo di un prodotto. I prosumer non si fidano della semplice pubblicità, ma la influenzano con le loro esigenze. Soprattutto il progetto di Barilla è rivolto alle cosiddette “mamme 2.0”, cioè quelle donne attive su forum, portali e blog con lo scopo di fornire informazioni e tutelare la sicurezza e qualità dei prodotti rivolti ai propri figli. Ecco l’economia e il commercio del futuro come si sviluppano:

schema nel mulino che vorrei

All’interno del portale Nel Mulino che Vorrei, gli utenti suggeriscono nuovi prodotti come dolci o biscotti, ma anche la scelta del packaging.  Così Barilla ricava direttamente dai propri clienti-utenti idee e può svolgere indagini di mercato preventive che altrimenti non sarebbe possibile realizzare e con risultati così indicativi. Un esempio di cosiddetto win-win, rafforzato da un marketing relazionale stimolato dal blog interno alla piattaforma dove ai post del “Digital Team” però, si sommano ancora poco i commenti degli utenti.

Nel Mulino che Vorrei è un sistema di co-generazione delle idee: è così che nascono nuovi prodotti e gadget, attraverso gli stimoli e le proposte degli stessi utenti. Chiunque iscritto al sito può proporre un’idea. Ogni proposta viene votata dagli altri utenti del sito, cioè dagli altri consumatori. Le idee che piacciono di più agli altri utenti e quindi ai potenziali acquirenti, vengono passate all’analisi da parte degli esperti della Barilla per valutarne la fattibilità. Se l’idea risulta buona superando anche i test di “fattibilità” da parte dell’impresa, allora diventa prodotto.

Attualmente le idee messe in condivisione, votate e commentate sul sito superano le 1.600, ed anche quelle che non vengono realizzate, rappresentano un mezzo per comprendere come la gente percepisce e vorrebbe che fosse sviluppato il marketing e la promozione del futuro. Alcune idee riguardano ad esempio la produzione di un “grancereale” al caffè, altre merendina con più frutta per tutelare la salute dei bambini. Altre invece riguardano il packaging come confezioni per le feste o di materiale riutilizzabile per conservare il prodotto. Le idee dei consumatori superano in gran numero quelle che la stessa Barilla avrebbe potuto proporre attraverso uno staff di esperti persino nella promozione. La gente propone segnalibri nelle confezioni, ciondoli per cellulari a marchio Mulino bianco o raccolte punti con in palio peluche a forma di merendine. Il marketing del futuro si basa quindi sulla realizzazione di una relazione collaborativa e concreta volta al miglioramento dei prodotti e dei servizi. È con questo che le aziende dovranno stare al passo e ciò a cui ognuno di noi potrà dare il proprio contributo.

Mario Melillo

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