Laziodisu non paga e farà i buoni… gli studenti NO!

Domani (Giovedì) alle 13.00 pm, gli studenti universitari degli atenei romani, si recheranno  nuovamente a protestare davanti alla sede di Laziodisu situata nei pressi di Piazzale del Verano.

La protestaè non solo contro tagli e ritardi nell’erogazione delle borse di studio, ma soprattutto per bloccare il colpo di mano che si vuole mettere in atto con il nuovo bando in fase di approvazione dal Consiglio di Amministrazione dell’Ente.  Un CDA con il quale i ragazzi del Coordinamento Studentesco per il Diritto allo Studio chiedono di poter avere un incontro (visto che la cortese richiesta in carta protocollata non ha sortito alcun effetto!).

Già nei mesi scorsi gli studenti degli atenei romani si sono mobilitati

per protestare contro l’insostenibile situazione derivante dalla mancata erogazione delle borse di studio da parte di Laziodisu.  Ai tempi delle prime proteste, i giovani raccoltisi nel Coordinamento degli Studenti per il Diritto allo Studio, chiesero con forza di poter ricevere le rate ancora in arretrato (persino alcune del 2007!) delle borse di studio che è compito dell’Ente erogare. Oltre alla richiesta urgente di sbloccare il finanziamento delle prime rate per il 2012.

Una piccola vittoria fu ottenuta dopo l’occupazione (assolutamente pacifica ma altamente simbolica) dell’Ente, da parte degli studenti. Alla fine di un lungo tira e molla di Laziodisu e delle istituzioni regionali, si riuscì a ricevere una serie di fondi per sbloccare i pagamenti.

In breve il tutto si riassume con: “non ci sono fondi, quindi se non ce li erogano noi non possiamo pagare agli studenti le borse di studio”.

La protesta di domani

invece, punta a prevenire un abuso sul bando dell’anno prossimo. È ufficiale infatti che Laziodisu intende sostituire l’accredito dei fondi agli studenti con buoni acquisto/ e servizi tanto da aver istituito un’apposita commissione per la “carta servizi”.

A ciò si aggiunge la presunta volontà dell’Ente di innalzare la soglia dei crediti necessari per poter accedere al bando della borsa di studio, e l’eliminazione dei crediti “bonus” (come emerge dal testo del Piano Triennale del diritto allo studio approvato nel 2011 dalla giunta regionale).

Giungono infine voci preoccupanti da coloro che sono più vicini alla gestione degli studentati universitari, secondo le quali si sta valutando la chiusura dello “Studentato Civis” per un totale di 222 posti letto in meno!

La mia personale impressione è che in una crisi economica dura per tutti, si finisca col penalizzare l’unica fascia sociale che, puntando ad un’alta formazione, può garantire in futuro il rilancio del Paese nell’ambito della cosiddetta “economia della conoscenza” e dell’innovazione. La quale ci vede già da molti anni perdenti rispetto allo scenario socio-economico internazionale. Continuare così, significa solo mortificare la nobile volontà di miglioramento di molti giovani, calpestare il loro diritto costituzionalmente riconosciuto (art.34), ridurrebbe le opportunità di mobilità sociale che peserebbe ancor più come una tirannia intergenerazionale.

Sarà importante la partecipazione all’evento di domani per far sapere che in tanti oggi sono al corrente e seguono l’operato della dirigenza Laziodisu, ma soprattutto che nessuno è disposto a farsi smantellare il futuro un pezzo per volta. Partecipate numerosi domani!

Mario Melillo

Un parere comico sui buoni / servizi proposti da Laziodisu… un po’ volgare ma icastica come definizione! 😉

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