Cronologia della crisi finanziaria, dal 2007 al 2011 (seconda parte): #tiraccontolacrisi

Qualche tempo fa ho iniziato a redigere la cronologia della crisi finanziaria, i suoi anni caldi, durante i quali si è scatenato il caos e innescate le dinamiche che hanno portato all’attuale scenario.

Ovvio che non tutte le risposte sono in questa cronologia, ma aiutano a mettere a fuoco i fatti. Ecco quindi, dopo il primo capitolo sul 2007, qui trovate il seguito:

11 Gennaio 2008 – A Washington la Bank of America acquista la Countrywide per 4miliardi di dollari. Un prezzo giudicato dagli analisti estremamente basso. La Countrywide era un’istituzione nel settore bancario, ma allo stesso tempo vessata dalle perdite abissali dovute ai mutui casa “subprime”.

22 Gennaio 2008 – Washington: la Federal Reserve accelera il taglio sugli interessi, inoltre abbassa ancora il suo tasso sui Fondi Federali di 75 punti base (3,5%), lanciando inoltre il segnale di un successivo abbassamento nell’immediato futuro. D’altro canto, la FED aveva già abbassato i suoi tassi quattro volte l’anno prima, scendendo al 4,5%.

24 Gennaio 2008 – Davos (Svizzera): Al Forum di Davos, Jean-Claude Trichet frena gli entusiasmi di tutti, annunciando che non seguirà l’esempio della Federal Reserve, anzi, alzerà i tassi perché in Europa (a differenza degli Usa) c’è il rischio di inflazione.

25 Gennaio 2008 – Roma: il Governo presieduto dal Premier Romano Prodi si dimette, dopo che con 161 voti contrari e 159 a favore al Senato, perde il voto di fiducia. Contro il Governo vota anche Clemente Mastella, dimessosi tre giorni prima dalla carica di Ministro della Giustizia. Quello stesso giorno il Capo dello Stato avvia le consultazioni per formare un nuovo Governo.

30 Gennaio 2008 – Washington: la Federal Reserve dopo appena otto giorni fa ciò che aveva già annunciato: abbassa ulteriormente il tasso di riferimento sui Fondi Federali scendendo al 3%. In un mese ha tagliato drasticamente 1,25 punti.

13 Febbraio 2008 – Washington: dopo le azioni della FED il Presidente degli Stati Uniti George W. Bush promulga l’ “Economic Stimulus Act” con il quale attiva una serie di sovvenzioni rivolte ai settori economici più in crisi. Questa manovra keynesiana, promossa da un Governo repubblicano, vale 100 miliardi di dollari.

17 Febbraio 2008 – Londra: Mentre nei giorni precedenti il leader della Banca Centrale Europea Trichet metteva in guardia dal rischio d’inflazione, sconsigliando l’aumento dei salari, a Londra la banca Northern Rock viene acquisita dal Tesoro del Regno Unito. Evitando così che le lunghe file davanti ai suoi sportelli, formate dai correntisti che richiedono indietro il proprio denaro, scatenino un effetto panico su tutto il sistema bancario inglese.

29 Febbraio 2008 – Washington: il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke, con un annuncio che risulterà profetico, dichiara: “altre banche falliranno”. Bush tranquillizza l’opinione pubblica, invece, annunciando che non ci sarà recessione. Intanto, il dollaro continua a deprezzarsi, il greggio raggiunge per la prima volta i 100 dollari al barile, e Montezemolo annuncia che “l’Italia è in emergenza”.

11 Marzo 2008 – Washington: dopo che a inizio mese la Carlyle Capital Corporation, una delle più grandi finanziarie americane ha ricevuto un avviso di default, la FED annuncia la creazione del “Term Securities Lending Facility” che presterà subito 200 miliardi di dollari al Tesoro Usa. Allo stesso tempo, la Federal Reserve decide anche di aumentare la sua linea “Swap” e di estenderla di un trimestre (fino al 30 Settembre) con la Banca Centrale Europea (per un valore di 10 miliardi) e con la Banca Nazionale Svizzera (per 2 miliardi).

14 Marzo 2008 – Washington: il Consiglio di Amministrazione della FED approva la ristrutturazione finanziaria annunciata dalla JP Morgan e dalla Bear Stearns. Inoltre fa sapere che la FED “sta monitorando gli sviluppi di mercato e continuerà a provvedere liquidità se necessario per promuovere l’ordinato funzionamento del sistema finanziario”.

18 Marzo 2008 – Washington: La Federal Reserve riduce ulteriormente il tasso sui Fed Funds fino al 2,25%, cercando di contrastare l’esito della previsione di Bernanke. Infatti, nei giorni precedenti la Goldman Sachs era ricorsa all’aiuto della Fed attraverso il “Primary Dealer Credit Facility” (fino alla fine la Goldman Sachs ricorrerà a tali sovvenzioni per un totale di 589 miliardi di dollari). Inoltre, la Bear Stearns, una delle maggiori banche d’affari Usa il giorno prima era stata acquistata dalla JP Morgan Chase per 10 dollari ad azione (contro un valore nei mesi prima di 113 dollari ad azione).

23 Marzo 2008 – Londra: il Financial Times rivela che i tre Presidenti delle più importanti banche centrali (Ben Bernanke della Federal Reserve, Jean-Claude Trichet della Banca Centrale Europea, e Mervyn King della Bank of England), si sono riuniti ed hanno raggiunto un accordo per chiedere ai Governi di intervenire per coprire le perdite delle maggiori banche d’investimento, quelle “troppo grandi per fallire”. È la prima violazione ufficiale del principio di azzardo morale.

14 Aprile 2008 – Roma: Silvio Berlusconi, alla guida di una coalizione composta da PdL e Lega Nord vince le Elezioni Politiche. Tecnicamente il quarto esecutivo da lui presieduto e di fatto la terza volta che rientra trionfalmente a Palazzo Chigi.

2 Maggio 2008 – Washington: la Federal Reserve incrementa le linee di credito con l’Europa, portando aumentando quella con la BCE di 20 miliardi di dollari, e quella con la Swiss National Bank di 6 miliardi di dollari.

2 Luglio 2008 – Parigi: l’OCSE pubblica i suoi dati sui salari europei in base ai quali l’Italia risulta essere la nazione con i salari più bassi. Nel 2006 il salario medio annuo in Italia era di 31.995 dollari, il 19,5% in meno rispetto alla media OCSE (39.743 dollari), e del 17% in meno rispetto alle altre nazioni dell’area Euro (38.759 dollari).

3 Luglio 2008 – Francoforte: come preannunciato a Davos, il Presidente della Banca Centrale Europea Jean-Claude Trichet, in risposta all’aggravarsi di un rischio inflazionistico aumenta di 25 punti base i tassi d’interesse di riferimento (raggiungendo il 4,25%). È la prima variazione dal giugno del 2007, quando era stato compiuto l’ultimo di una serie di rialzi nell’ambito d’una manovra restrittiva iniziata a Dicembre 2005. Questo è il nono rialzo dell’era Trichet.

7-8 Luglio 2008 – Tokyo: Al G-8 in Giappone i leader mondiali si consultano per trovare soluzioni alla crisi finanziaria e alla crescita esponenziale del prezzo del greggio (che sta raggiungendo in quei giorni i 150 dollari al barile). L’Unione Europea s’impegna genericamente a stanziare un fondo di 100 miliardi di dollari in favore degli Stati europei in difficoltà.

10 Luglio 2008 – Washington: il Presidente della FED Bernanke, chiede ufficialmente al Congresso degli Stati Uniti che gli vengano ampliati i poteri di controllo e di vigilanza sul sistema bancario nazionale.

13 Luglio 2008 – Washington: le due agenzie pubblico-private di garanzia sui mutui Fannie Mae e Freddie Mac vengono salvate dalle autorità federali, che autorizzano la Banca Centrale a prestare loro denaro fintanto che ne avranno necessità.

7 Settembre 2008 – Washington: la Federal Housing Finance Agency dispone che Fannie Mae e Freddie Mac vengano messe sotto il diretto controllo del Governo. Il Ministero del Tesoro USA detta le condizioni per la loro ripresa di attività.

12 Settembre 2008 – New York: la borsa crolla con l’indice Dow Jones che perde 504 punti, a seguito della crisi dell’AIG (la società di assicurazioni investita dai titoli cartolarizzati basati sui mutui subprime e legata al sistema dei Credit Default Swap: i certificati di assicurazione che tutelano dai fallimenti di ogni tipo, e che in quel periodo abbondano).

15 Settembre 2008 – New York: la Lehman Brothers, una delle cinque banche d’investimento più grandi degli Stati Uniti, dichiara fallimento e viene chiusa. La sua sarà la bancarotta più grande della storia, con debiti bancari per 613 miliardi di dollari e debiti obbligazionari per 155 miliardi di dollari. Lo stesso giorno, la Bank of America acquista il più grande cento del brokeraggio negli Usa, la Merrill Lynch, per 50 miliardi di dollari; che nel frattempo vende il 50% della BlackRock in suo possesso: un gigante del risparmio gestito acquistato da privati.

16 Settembre 2008 – i mercati mondiali reagiscono male al mix di interventi messi in campo dal Governo americano: infatti, mentre l’ecosistema economico parve apprezzare la scelta di lasciar fallire la Lehman Brothers (non avallando il cosiddetto “azzardo morale”), al contrario non verrà accettata la scelta di sostenere la AIG. Il Tesoro americano, infatti, stabilisce di rifinanziare con 85 miliardi di dollari l’AIG temendo che il suo fallimento comporti un grave rischio sistemico.

17 Settembre 2008 – Washington: il dipartimento del Tesoro USA annuncia la nascita del programma “Spupplementary Financing”, che consiste nell’emissione di una serie di titoli governativi, destinati a creare un fondo specifico per le iniziative di salvataggio in corso.

21 Settembre 2008 – Washington: la Federal Reserve approva la richiesta di Goldman Sachs e Morgan Stanley di diventare Bank Holding Companies, in pratica banche commerciali, che avrebbero così più facile accesso agli aiuti governativi.

29 Settembre 2008 – Washington: Il Governo americano conclude un accordo di ripartizione delle perdite con Citigroup su 312 miliardi di prestiti: la banca assorbirà i primi 42 miliardi di perdite e il Governo tutti quelli ulteriori. In cambio il Governo riceve una quota della banca, nella quale nel frattempo è intervenuto anche il Fondo sovrano di Abu Dhabi. Lo stesso giorno la Federal Reserve apre nuove “swap lines” con gli Istituti Centrali di Canada, Gran Bretagna, Giappone, Danimarca, Norvegia e Australia. Accanto a queste vengono ampliate anche quelle con BCE e Banca Nazionale Svizzera, con le quali già nei giorni scorsi si era giunto ad un incremento rispettivamente di 10 e 3 miliardi di dollari. Vengono contemporaneamente altri 330 miliardi di dollari di finanziamento, giungendo così alla cifra complessiva di 620 miliardi di dollari.

30 Settembre 2008 – Washington: la Camera dei Rappresentanti rigetta la proposta di legge avanzata dal Tesoro volta alla creazione di un maxi-progetto organico di salvataggio. Come diretto effetto, il Dow Jones perde in un giorno 777,68 punti (pari al 7%), il Nasdaq segnerà ancora peggio: registrando un –9,1%.

3 Ottobre 2008 – Washington: il Presidente Bush promulga la legge istitutiva del “TARP – Troubled Asset Relief Program”, una versione simile a quella rigettata il 30 Settembre. Essa consiste in un programma di 700 miliardi di dollari per l’acquisto sia di asset che di azioni delle società finanziarie. È il più grande programma di sovvenzioni pubbliche dai tempi del New Deal di Roosevelt, che permise agli Usa di uscire dalla crisi del ’29. Se all’inizio il progetto è rivolto alle nove principali banche del Paese, in seguito sarà esteso al resto del sistema finanziario e in fine al comparto manifatturiero (in particolare auto, infrastrutture, energia).

7 Ottobre 2008 – Washington: le Autorità Federali annunciano un innalzamento della soglia di copertura dei depositi bancari detenuti dai singoli cittadini, passando da 150mila a 250mila dollari; mentre in Italia questo tipo di copertura è fermo a 103mila euro.

10 Ottobre 2008 – Missouri: l’Ufficio Studi del centro della Federal Reserve Bank of Saint Louis, nel Missouri, pubblica uno studio nel quale sostiene che l’indice di rischiosità Libor-Ois per il sistema finanziario globale è giunto a 20 volte quello di Agosto del 2007.

4 Novembre 2008 – Washington: il Democratico Barak Obama, Senatore di Chicago, diviene il 44° Presidente degli Stati Uniti d’America; battendo il Repubblicano John McCain.

10 Novembre 2008 – Pechino: il Governo cinese stanzia un fondo di 586 miliardi di dollari per sostenere le aziende cinesi in crisi, soprattutto quelle legate al settore finanziario, su ispirazione del modello del “TARP” americano introdotto da Bush.

14 Novembre 2008 – Tokyo: il Governo del Giappone, un Paese fino a quel momento indenne alla crisi finanziaria, si rende disponibile a versare 100 miliardi di dollari al Fondo Monetario Internazionale per aiutare il mondo in questa fase di emergenza.

15 Novembre 2008 – Washington: si tiene il vertice del G-20, che si conclude con l’adozione di una serie di misure anticrisi, incentrate in particolare sull’operato del Fondo Monetario Internazionale (che erogherà più fondi e con maggior velocità nei casi d’emergenza più gravi).

Si conclude così il 2008, uno degli anni che (assieme al 2009) rappresenta il punto di esplosione più violenta della crisi del sistema finanziario mondiale, ed allo stesso tempo uno dei momenti più laboriosi per i tentativi di risoluzione. Segue il 2009… che è l’anno d’esordio delle politiche di Obama e dell’estensione della crisi ai debiti sovrani in Europa.

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